bene, non ci sarà.
al suo posto parlerò di "shutter island", diretto dal mio idolo personale, martin scorsese.
se avessi trovato la troupe del tg1 fuori dal cinema a chiedermi "cosa ne pensa del nuovo capolavoro di scorsese?", avrei esordito con un "sono deluso, lasciatemi stare".
ma siccome io e mio fratello abbiamo avuto la brillante idea di andare allo spettacolo di mezzanotte e un quarto, ovviamente all'uscita dalle sale (ore 2.30) non c'era anima viva, men che meno una troupe del tg1...a Limena poi...
brevemente la trama: leonardo di caprio, che interpreta un tale teddy, agente dell'FBI, arriva su un'isola, sede del più importante centro psichiatrico degli Stati Uniti. un mega-manicomio circondato dal mare insomma. viene mandato lì per indagare sull'evasione di una paziente, che parrebbe essere molto pericolosa. qui i fantasmi di teddy verranno a galla nel più banale dei modi e leonardo diventa un personaggio che risulta essere un mix tra Nicole Kidman in "the others" e Guy Pierce in "Memento". entrambi film e attori che adoro nei loro rispettivi ruoli...ma, come dire...già visti...
se shutter island fosse uscito nel 1998 si sarebbe gridato al "genio" ma in quel periodo scorsese era fortunatamente impegnato in una dozzina di altri progetti tutti migliori di questo.
insomma, se aggiungiamo che questo è un film in cui succede che già da metà cominci a pensare "per favore, fa' che non finisca come penso io...perfavoreperfavoreperfavore" allora avete capito cosa vi aspetta quando comprate il biglietto.
inutile dire che non mi è piaciuto mi sembra ovvio. c'è però da dire che scorsese ha piazzato un paio di scene visionarie che hanno dell'incredibile e che in un caso mi stavano anche commuovendo.
a proposito di visionari...
prima di entrare in sala, ieri, ho trovato e comprato un libro che "accarezzavo" da tempo.
è "il libro dei sogni" di Fellini. bellissimo.
più di 500 pagine di appunti sui suoi sogni, con tanto di disegni.
non devo aver scritto molto bene, me ne scuso. ma mentre scrivo ripenso al film, al libro, al treno che devo prendere, al vetro del forno che ho dovuto sistemare e che non so se ho sistemato bene. mi aspetto un'esplosione da un momento all'altro mentre mia madre fa la pasta al forno.
stasera tornerò in milano e rimpiangerò i cibi materni.

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