giovedì 25 marzo 2010

pocket coffee

non compro mai cioccolato, di solito.
mi piace...ma mi sto accorgendo che più divento grande o vecchio, che dir si voglia, i dolci mi fanno sempre meno gola.
poi appena assaggio del cioccolato vado in estasi, però difficilmente dirò a me stesso "cazzo che voglia di cioccolato che ho". o almeno mi capita sempre più di rado.

però ieri ho comprato i pocket coffee.
e stasera, mentre ero al telefono con una mia amica che vive a torino e che studia i sonnamboli che uccidono i propri partner nel sonno (sì, proprio così, "i sonnambuli che uccidono i propri partner nel sonno", altrimenti detti da enrico ruggeri "i sonnambuli assassini")...
dicevo...mentre parlavo con lei, proprio perchè io di voglia di andare a dormire non ne avevo minimamente, mi sono mangiato l'ultimo pocket coffee (che per la cronaca, sono stati la mia cena di stasera...ma soprassediamo). e mentre lo mangiavo mi è venuta ad alta voce una domanda che in realtà mi sono sempre posto e che non ho mai avuto il coraggio di chiedermi:
"ma il caffé dei pocket coffee da quanti giorni è che è lì?".

doppia copula a parte, credo sia una domanda che tutti dovrebbero porsi.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Hai mantenuto la promessa. Velata soprattutto. Mi hai dato il contentino (o il cioccolatino)e ti ringrazio, avevo finito i pocket coffee e sai com'è...non rischiando che nessun partner mi uccida nel sonno...almeno mi rimane un fratello con cui gestire l'insonnia al telefono.
E per il sapere di tutti: di tratta di parasonnie ("assassine" solo se per accontentare anche Ruggeri)
Nessuna l.d.p., va bene?!?!

Anonimo ha detto...

C'era un "se" di troppo. Errata corrige.