lunedì 22 marzo 2010

Ci sono arrivato

Ci sono arrivato si.
Dopo anni e anni che tento di elaborare una mia personalissima idea sul matrimonio, ci sono arrivato.

Sono sempre stato piuttosto confuso sul matrimonio.
In principio ero a favore dello sposalizio in chiesa. Una bella festa. Un bel vestito bianco per mia moglie. Tanti regali e un viaggio lontano. Ma avevo 5 anni e da lì in avanti avrei cambiato idea molto volte.

Ho voluto sposare mia madre. Ho voluto sposare mia cugina, finendo poi con l'essere fermamente contrario al matrimonio in chiesa. Il matrimonio in comune ha lo stesso valore e si risparmiano tanti soldi, pensavo (oltre a maledire la chiesa in tutti i suoi aspetti).
Vero, però che tristezza. Niente musica. Niente riso. Solo due testimoni e 4 firme. Per poi uscire e tornare a casa. Triste. Decisamente.

E insomma, saltando da una riflessione all'altra, passando per il discorso sui diritti che avrebbero o non avrebbero i figli con o senza matrimonio, sono arrivato alla giusta conclusione.

Credo sia più giusto e rispettoso nei confronti dei sentimenti optare per una convivenza lunga.
Cambiare casa, prenderne una più grande.
Prendere un cane e crescerlo come fosse un figlio.
Fare dei figli e crescere anche loro. Serenamente farli andare a scuola e fargli fare i compiti.
Viaggiare, tanto.
E poi magari cambiare città.

Se tutto questo dovesse durare fino a 60/65 anni allora e solo allora è il momento di sposarsi.

Quando si è conosciuto davvero cos'è l'amore e cos'è la vita.

"A parte che sei di un patetico che ha dello schifoso, francesco, ma poi torniamo al secondo punto della tua riflessione. A 60 anni dove si devono sposare? In chiesa o in comune?"

Questo non lo so.

"Sei un coglione"

Ringrazio e chiedo scusa per questo romanticismo gratuito. Sarà la primavera.
Detto questo, non ho molta voglia di crescere...e comunque, sono ancora in tempo per cambiare idea.

"Coglione".

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