sabato 31 luglio 2010

livin' la vida poca

oggettivamente non ho proprio niente da dire.
e credo non ne avrò per il prossimo mese.

che poi, volendo, qualcosa da dire la trovo sempre anche se solo poche volte ha un senso.

domani parto per le vacanze, è ufficiale.
le mie vacanze saranno in questo residence, chiamato "città della speranza". indirizzo: via giustiniani, a padova.

un grande complesso ospedaliero dove passerò gran parte delle mie giornate e anche qualche nottata. è un luogo dove si può leggere in grande tranquillità e passeggiare indisturbati nei comodi accappatoi di teletta verde acqua.
ovviamente i vestiti sono banditi. ti accettano solo se sei disposto a indossare maschera e cuffia...come in tutti i veri villaggi che si rispettino.

leggerò tanto, come ho già detto...e, giusto per finire citando un film, io speriamo che me la cavo...

martedì 27 luglio 2010

Al bar.

Sono andato a mangiare al bar.
Non avevo fame e ho ordinato "un piatto di patate e piselli".
Grandi applausi di tutti per me.

toy story, il tramezzino dell'una e mezzo e la voglia di fare all'amore

mi sono rotto il cazzo delle persone giovani che parlano della propria vita come se dovessero morire domani. avete vissuto un quinto della vostra vita e se tutto va bene a 70 anni scoprirete cose che nemmeno vi passano per la testa adesso.
quindi smettetela. fate una favore a me e al mondo intero. ma soprattutto a me.

sono ubriaco.

che novità.

è da un mese che lo sono di continuo e devo dire che così ubriaco quasi mi sento gggiovane.

però ancora non sono nella fase dell'alcolismo...questo mi sento di dirlo con serenità.
bevo ancora in compagnia e esagero solo se offrono quindi è tutto sotto controllo.

fatto sta che anche adesso sono tornato a casa e sono ubriaco. brillo, per essere precisi. se fossi realmente ubriaco sarei morto pedalando in bicicletta.

ho lavorato fino a tardi stasera, fino alle nove e mezzo. poi sono andato direttamente a fare l'aperitivo (che alle dieci di sera si può chiamare in qualsiasi modo meno che aperitivo) e lì ho bevuto birra. due medie alla spina e due menabrea. io ne ho pagate due. qualcuno mi ha pagato le altre. in compenso io ho pagato degli amari quindi forse ci ho risparmiato dei soldi ma forse anche no.
poco importa.
il bello di essere quasi ubriachi è che non ti rendi conto di quanto spendi. te ne rendi conto solo a fine mese quando ti viene l'ansia prima di partire per le vacanze. ah, per la cronaca, in vacanza non ci vado più...per il secondo anno di fila...porcodio. un bel porcodio ci sta. tanto è il mio blog e non lo legge nessuno. e se qualcuno lo legge è sicuramente qualcuno che bestemmia...quindi no problem...dioporco.

vabbè quindi niente vacanza in nord europa. saltata. puf.

molto bene. penso che la prossima volta che andrò in vacanza sarà quando avrò 50 anni, due figli e una moglie trentenne, probabilmente rumena. che tristezza.

comunque ho cominciato a scrivere solo perché volevo dire al mondo intero che stasera, non avendo cenato, ho sopperito a questa mancanza di calorie con un tramezzino al prosciutto cotto comprato dal mitico distributore automatico aperto 24 ore su 24 sotto casa. qualche dietologo troppo preciso direbbe che 4 birre soddisfano l'apporto di calorie di un'intera giornata ma io non ci credo.
volevo anche dire che l'altro giorno ho visto un film al cinema...ed effettivamente, soprattutto alla fine, un po' fa piangere...



ieir invece ho visto quest'altro film...e non mi ricordavo fosse così bello.


riguardo alla voglia di fare all'amore non dico nulla.

domenica 25 luglio 2010

"la crisi epilettica del sabato sera". sottotitolo: staying alive.

lo sapevo, dovevo portare la macchina fotografica.

lo so, un pensiero brutto, cinico ed egoista.
però purtroppo, superato lo spavento iniziale è quello che ho pensato. anche un po' dopo lo spavento iniziale in realtà. almeno un'oretta e mezzo dopo l'ho pensato, quando era tutto sotto controllo. questo forse fa di me una persona meno spietata...bah, di fatto l'ho pensato.

ieri c'era questo concorso a livello mondiale, su youtube. per partecipare bastava raccontare la propria giornata con una videocamera. o la giornata di qualcun altro.
le storie migliori provenienti da tutto il mondo verranno selezionate per far parte di un mega-film collettivo prodotto da ridley scott.
questo in sintesi.

bene, siccome la macchina fotografica ho ben pensato di lasciarla a milano vi racconto brevemente con quale storia avrei partecipato al concorso.

"fa caldo a piove di sacco. fa caldo ma c'è una giornata bellissima. c'è il sole. ci sono le nuvole e un leggero venticello. in realtà non fa nemmeno così caldo perché il giorno prima ha diluviato, dice mia madre. e in effetti si sta bene.
sono qui a piove di sacco per far visita ai miei genitori quindi quando vengo qui non vado a troppo a zonzo...questo fine settimana in particolare, visto che il prossimo partirò per le vacanze. quindi me ne sto bel bello a casa con i miei. ci parlo, cazzeggio un po' al computer. suono l'ukulele che tante soddisfazioni mi sta dando. tutto sabato se n'è andato così. aspettavo le nove e mezza di sera per uscire. mi sarei dovuto beccare con dei miei vecchi amici. uno in particolare che ora vive a brescia con la sua fidanzata. fidanzata nel vero senso della parola visto che hanno da poco annunciato che il loro matrimonio avrà luogo tra un anno. in più sarà almeno un anno che non lo vedo quindi diciamo che ci tenevo a salutarlo.
ceniamo. prima del solito. pollo con fagiolini. io i fagiolini li adoro. fagiolini intesi come cornetti, come dicono a milano, o tegoline come dicono nel ridente veneto. quale-che-sia il loro nome io li adoro.
finita la cena comincio a prepararmi. molto lentamente visto che la lancetta lunga dell'orologio avrebbe dovuto fare almeno una sessantina di scattini per arrivare all'ora X. l'ora X...credo sia un'espressione geniale. ed è geniale proprio il concetto di ora X perché questa ha deciso di arrivare prima...mezz'ora prima di quanto non fosse stato programmato. è arrivata nel momento in cui mia mamma, un po' allarmata, ha chiamato ragazzi!
non vorrei entrare nei dettagli, non mi sembra carino nonostante questo blog non venga letto praticamente da nessuno (e per fortuna, visto che è quello che voglio).
basti sapere che nel filmato vincitore del concorso avreste visto un avvicinamento di camera al personaggio che interpreta il padre mentre lui, seduto sulla sedia a fumare la sigaretta del dopo pasto, esegue egregiamente la parte dell'epilettico. spaesato e confuso non riusciva a capire come mai la sua gamba si stesse muovendo così, da sola, come fosse letteralmente un pesce fuor d'acqua. se avessi avuto la macchina fotografica in mano non avrei potuto controllare la sua gamba né dire a mia madre chiama l'ambulanza! come insegna il manuale del perfetto attore hollywoodiano. ambulanza che puntualmente non è stata chiamata perché non rispondevano...mah...ho ancora il dubbio sul numero digitato da mia madre...
fatto sta che il tremore è durato poco e al pronto soccorso ce lo abbiamo portato noi in macchina. tutto sotto controllo, ci hanno detto i medici, era una cosa prevedibile e contemplata tra le conseguenze di quello che ha".


ma io la macchina fotografica non ce l'avevo e onestamente, se ce l'avessi avuta, non avrei avuto né il tempo né lo stomaco per filmare tutto questo. credo.

però nell'ipotesi in cui fossi riuscito a farmi scivolare addosso il forte spavento e a filmare tutto quello che vi ho raccontato, avrei decisamente concluso il video con una riflessione sui motivi che hanno spinto mia madre a fare la lavastoviglie prima di andare al pronto soccorso...

...questo, vi assicuro, non l'ho proprio capito.

venerdì 23 luglio 2010

preferisco ricordarlo così...

raggirato da una coniglietta di playboy che gli ha inculato tutto...vecchio e con problemi di salute.

io voglio ricordarlo così, quando si innamorava di una ragazza con la nuca perfetta.
quanto sono d'accordo...



giovedì 22 luglio 2010

mercoledì 21 luglio 2010

la produttività

martedì 20 luglio 2010

il rimedio della buonanotte.

devo rimediare al post precedente-deprimente...
con questo

non scambiatemi per un depresso del cazzo...

...perché assolutamente non lo sono.

solo che oggi, attraversando la strada, mi è venuta in mente una cosa ovvia che però mi ha fatto rimanere un po' male.

cioè che quando avrò la possibilità di descrivere la mia morte, e quello che proverò nel momento più ignoto della vita, ormai sarà già troppo tardi.

lunedì 19 luglio 2010

[...¥...] ovvero la bellezza bella...come dice papà.

<<...per me, e per questo libro, questo proponimento funge da conclusione. Il "theme for rocky" non lo si sente suonare da nessuna parte. Né si vede il tramonto verso il quale  dovrei incamminarmi. È una conclusione modesta, come delle scarpe da ginnastica in un giorno di pioggia. A qualcuno parrà forse poco incisiva. Un produttore di hollywood che volesse trarre un film da questo libro, arrivato all'ultima pagina lascerebbe perdere. Ma tutto sommato sento che è proprio questa la conclusione adatta a me.>>

domenica 18 luglio 2010

fly

fly inteso come mosca, sia chiaro.
non come volare.
perché qui pare che gli insetti ce l'abbiano con me.

prima le ormai care e banali zanzare.
poi lo scarafaggio cui ho fatto la pelle.
ora la mosca. a casa dei miei la mosca. grande come uno scarafaggio ovviamente.
è tutto il giorno che sbatte contro la lampada giù in taverna.
mi si è anche avvicinata e mi son venuti i brividi. era davvero grossa e quelle mosche grosse da piccolo mi hanno morso più volte.
quelle piccole invece no.
quelle piccole mi piacevano perché mi facevano il solletico quando passavo le estati da mio nonno in puglia. avevo i miei sandaletti, ero piccolo, e mi si appoggiavano sul piede e camminavano facendomi il solletico. e mi facevano ridere perché sfregavano di continuo le zampe...mi sembravano così tanto simili agli uomini...

poi arrivava mio nonno, le uccideva e faceva finta di mangiarsele...fine della storia.

e ora, coincidenza delle coincidenze, ho appena finito di vedere una puntata di una serie tv in cui il protagonista deve tentare in tutti i modi di uccidere una mosca. non è la trama di tutto il serial ovviamente, sarebbe un po' noioso. tutta la storia gravita attorno a lui e alla sua attività di spacciatore. ma questa puntata aveva come tema la mosca.

verso la fine della puntata, poi, il protagonista dice che ci sono stati tanti momenti perfetti nella sua vita...ma lui li ha sfiorati tutti.

bello. lo dico senza ironia.

stanotte invece ho fatto un sogno meno bello. brutto anzi. ho sognato che ero non so dove, un luogo chiuso comunque. forse un ospedale, anche se un po' rustico. e su una panchina c'era la mia testa. senza faccia, solo la scatola cranica. aperta. per la precisione, la mia scatola cranica era contemporaneamente anche sulle mie spalle. si trovava però anche su quella panchina. magari era una proiezione però era lì. la proiezione della mia testa su una panchina o ripiano...aperta in due. a metà come se fosse una sezione. e dentro c'erano tante palle rosse. sembravano più delle uova...ma comunque rosse. tante. come tanti cervelli ma uova è più corretto. dopo qualche secondo queste uova cominciavano a rompersi e a diffondere nell'aria altre uova, molto più piccole stavolta. della grandezza delle uova di lompo. o di mosca...

immagino voi non abbiate mai visto una mosca deporre le uova...dal vivo intendo...io volevo vomitare quando l'ho visto. giuro. ma mi son trattenuto.

dicevo del sogno...esplodevano le uova grandi rilasciando quelle piccole che nel frattempo mi schizzavano in faccia. schifato protestavo...fine del sogno. brividi.

brividi che spero di non rivivere domani mattina tornando a milano e incappando magari in un qualche essere femminile che per fare un po' l'intellettuale tira fuori l'ultimo capolavoro di ken follet. non sono snob io, ci mancherebbe. non l'ho mai nemmeno letto, ken follet. ma uno il cui nome sembra scritto come il logo di Scientology secondo me ha dei problemi.

...comunque credo che questo sia il post più inutile che abbia mai concepito...a questo punto spero solo che, nel caso vi dovesse capitare di leggerlo all'ora di pranzo, provochi in voi della nausea.

bacini.


venerdì 16 luglio 2010

le buone azioni di luglio, un anno dopo.

l'anno scorso ho aperto la rubrica "le buone azioni di luglio".
la buona azione di luglio 2009 consisteva nello sfamare un bambino africano albino con dello yogurt.

non so cosa stia facendo quel bambino ora. probabilmente spaccia.

quest'anno ho deciso di essere un po' meno ambizioso e di dedicarmi agli esseri vegetali.

la mia buona azione di luglio consisterà nel non far morire questa piantina di basilico.
l'ho comprata mezz'ora fa e sta già appassendo...

ieri mi sono comprato un ventilatore a tre velocità.

come ogni demente che si rispetti, stanotte me lo son puntato contro e ora non ho più la voce.


giovedì 15 luglio 2010

sudo magodo

you have killed me

che bella casa che ho trovato.
bella bella.
la prima volta entro direttamente in bagno e ha le piastrelle tutte blu. una vasca con una tenda strana, bianca a colori sparsi, un bel water capiente e delle mattonelle ruvide a terra.

è amore a prima vista. mi piace.

la vedo la prima volta due giorni fa.

pulita. devo dire che è pulita. si potrebbe fare di meglio ma è pulita.

decido che rimarrò lì per un po', nel bagno, ad osservare. mi piace perché è un bagno sereno e luminoso. sto qui un po'.

e poi cala la notte, quindi perché no? rimango anche a dormire qui. nessuno sarà contrario, anzi, credo farà piacere. mi metto lì buono buono e dormo.

che bella questa casa. credo sarà mia. tutta mia. sono talmente felice di averla trovata che potrei vivere anche solamente qui, nel bagno.

è buio ma non ho paura. la sento già mia...

poi si accende una luce all'improvviso. un bagliore fortissimo che mi sveglia e mi acceca. mi muovo rapido perché sento anche che qualcuno urla spaventato.
corro un po' alla cieca, sbattendo qua e là, non sapendo esattamente dove andare.
vengo rincorso da questo essere enorme, con due lunghe zampe enormi che lo sorreggono, altre due zampe che non toccano terra e che stanno più in alto. l'urlo viene da una palla enorme che sta in alto a tutto il corpo di questo essere.

mi sento improvvisamente molto piccolo.

"scarafaggi di merda", dice la voce, aggiungendo cose che non posso ripetere.

poi sparisce. sono felice, l'ho scampata. ora devo solo trovare il modo di andare via di qui alla svelta.
c'è una finestra ma è molto alta. troppo forse. non so se riesco ad arrampicarmi sulle mattonelle. le zampe mi tremano per la paura.
ecco, lo sento tornare.

"adesso ti faccio vedere io", dice.

ha qualcosa di metallico in mano con sopra la foto di qualcuno molto simile a me. forse è mio zio, penso. ma non c'è tempo per pensare.

corro, c'è un mobile. mi ci infilo sotto. è l'unica soluzione.
qui sarò salvo, ma è solo un'illusione provvisoria. questa bomboletta ha un beccuccio che arriva fin sotto al mobile e fa fuoriuscire una sostanza bianca che non mi permette di respirare.

esco il più velocemente possibile da lì sotto.
un altro secondo e sarei morto.

corro verso la finestra. è ancora troppo alta. le zampe mi tremano ancora di più. mi sento braccato...e l'effetto sorpresa me lo sono giocato all'inizio.

questo uomo enorme è determinato a farmi fuori.
non so come implorarlo.

se parlassi la sua stessa lingua gli spiegherei che fa molto caldo fuori e che vorrei stare in un luogo un po' più fresco. che non volevo disturbare e che se gli do fastidio sono pronto ad andare via. che forse potrebbe fargli piacere la mia compagnia. che tutto sommato sono uno scarafaggio simpatico e non sporco.

aggiungerei che sono anche un esperto di scommesse sportive ma nulla. non ho avuto il tempo di dire tutte queste cose.
nemmeno di pensarle, a dire il vero.

in men che non si dica si getta sopra di me con tutta la sua bomboletta. mi riempie di schiuma. è brutto.
ho passato due minuti ad agonizzare. a cercare aria da respirare. a dimenarmi per uscire da quella poltiglia bianca.
sento che anche l'umano tossisce. ha esagerato, lo sa anche lui.

io ora sono morto e il mio corpo è stato gettato nella tazza del cesso.
bella fine.
ma va bene. è così che funziona.
e a me non sta bene...

martedì 13 luglio 2010

tutututu tututu

non è possibile.
tutto questo caldo non è umanamente concepibile.

non mi fa dormire.

e poi sembra di stare a imola. al centro dell'autodromo.
le zanzare girano intorno a me come se attendessero di fare il momento più giusto per fare il pit stop.

adesso no.
non ancora.
adesso no.

ora!

sosta ai box del polpaccio. rifornimento. via, si riparte alla velocità della luce. la strategia è importante in questi casi.

non ne posso più.

voglio del fresco.
un'amaca.
un po' d'ombra e una canzoncina che fa tutututu tutututu...nello specifico quella di questo giochino...

http://flashgames.it/wake.the.royalty.levelpack.html

sabato 10 luglio 2010

odore di camomilla

giornata perfetta.
oggi è stata una giornata perfetta.

ho lasciato la casa a milano pulita. lavata di fresco. no granelli di polvere in giro.

son riuscito a prendere il treno nonostante lo sciopero.

pensavo di perderlo ad un certo punto ma in realtà l'ho preso comodo comodo.

il tempo di mettere lo zaino in alto e sedermi e mi chiamano al telefono.
è mia mamma. puntuale come sempre.

mi chiede se sono partito e poi mi dice che stamattina hanno fatto un'altra risonanza.
"ah ma non lo sapevi che doveva farla?
"no, non lo sapevo se non me lo dite", un po' acido.
e insomma sento che ha un tono strano, quasi sorridente.
e mi dice che vedono che non c'è più niente.
nulla.
zero.
che quindi ha funzionato tutto come doveva.
e un po' non so che fare.
ero in mezzo alla gente e insomma, ecco. se li avessi avuti mi sarei acceso otto cannoni.

e stasera c'erano 25 gradi. e sono uscito e al ritorno c'era un profumo di fiori che entrava nel finestrino.

non so che altro dire. non voglio nemmeno cantare vittoria troppo presto, non si deve in questi casi.

però, proprio per questo motivo, almeno per oggi lasciatemi da solo. state lontani, a debita distanza...e fatemi sentire l'odore di camomilla.

venerdì 9 luglio 2010

partenze intelligenti

"mamma torno a casa venerdì così sto un giorno in più"

"francesco c'è lo sciopero"

ecco...mica l'avevo trovata questa notizia io...e sì che lo leggo il giornale...però ormai le notizie degli scioperi come importanza si sciolgono insieme a quelle sul caldo torrido, sulle manganellate e sugli anziani morti per il caldo.

dovessero cancellarmi il treno vorrà dire che passerò il tempo a bestemmiare insieme ai miei nuovi amici.

loro sono dieci.
a loro piace la vita, ma non si direbbe perché passano il tempo attorno a un albero che non ha nulla da dire...

...bestemmiando come mai ho sentito bestemmiare in vita mia.


giovedì 8 luglio 2010

ho mangiato panini...

...che voi umani non potete nemmeno immaginare.

panini stile brasiliano. così ci è stato venduto.
e noi, alessandro e io, che alle 2 di notte volevamo solo una piadina semplice per ammortizzare l'alcol.
noi, che ci siamo fatti convincere da una signora, vecchia, che ha il baracchino proprio dietro (o di fronte) il nuovo grattacielo della regione.
"sono qua da 15 anni", ci ha detto.
e continua..."non prendete la piadina, assaggiate questo hamburger stile brasiliano...quando lo assaggerete non potrete fare a meno di tornare".

una brava vecchina ammaliatrice. come lo è stata la strega cattiva per biancaneve. o la maga magò per semola quando lo ha trasformato in uccellino.

vada per il panino brasiliano.
la vecchina, italiana, come cuoco aveva un trans. brasiliano.
tutto intorno c'erano brasiliani, stesi a terra sui loro teli mare. che fossero ragazze normali o prostitute poco importava. era tutto talmente surreale che ci siamo seduti anche noi, con questo panino immenso in mano, sulla spiaggetta di copa cabana a melchiorre gioia. una striscia d'erba su cui molto probabilmente qualche cane aveva pisciato non più di un'ora prima.

un ragazzo si avvicina. è della costa d'avorio lui e chiede una sigaretta.
non ce l'ho, ho il tabacco, gli rispondo.
e gli faccio una sigaretta perchè lui non la sa fare.

non so come ma sono riuscito a dormire come un bimbo nonstante il macigno sullo stomaco. d'altronde quando ti costringono a fare a piedi da viale padova a zona isola un po' di stanchezza ti sale.

ora un po' lo stomaco scombussolato ce l'ho ma tutto molto lieve.
mio padre stamattina è stato ricoverato all'ospedale di piove di sacco e a lavoro un collega si è incazzato con me perché non gli ho fatto sapere come sono andate le riprese di un videoclip girato il fine settimana scorso.
ha detto che sono una merda ma non ne ne fotte un cazzo.
ho altri problemi a cui pensare, gli ho risposto e lui s'è scandalizzato.

la verità è che la gente non ce la fa.
andassero a fanculo.

io ora penso solo che ho voglia di continuare la lettura del libro comprato ieri. bellissimo.
e alla voglia che mi sta facendo venire di correre.

mercoledì 7 luglio 2010

32

32 è un numero difettivo...vuol dire che è maggiore della somma dei suoi divisori. 1+2+4+8+16=31...che è minore di 32.

32 in chimica è il numero atomico del "germanio"

32 in anatomia è il numero dei denti di un essere umano adulto

32 nella smorfia napoletana simboleggia il capitone

32 sono i quadrati bianchi di una scacchiera
anche i neri sono 32

32 scritto su una mano invece è un numero fico.

martedì 6 luglio 2010

voglio andare qui

http://www.perapalace.com/en-EN/homepage/61.aspx

fa caldo...

anche oggi



quando tutti dormono...

...c'è tranquillità...

lunedì 5 luglio 2010

falaguasta

che viaggio.
se spulciate tra i miei post vedrete che la frase "amo viaggiare di notte in autostrada" compare in almeno un "articolo" su tre.
e siccome amo viaggiare di notte in autostrada stanotte mi sono fatto la traversata del nord italia da milano a padova in macchina.

partenza da milano: ore 2.30 di notte.
arrivo a padova: ore 5.

sosta in autogrill a mangiare un capri e a bere una red bull.

onestamente? ad un certo punto pensavo di non farcela.
perché vedere l'alba in autostrada è una lama a doppio taglio.
tanto bello quanto pericoloso...è quello il momento in cui la stanchezza raggiunge il suo picco. non so come mai. non ho una spiegazione. però è così.

ed è all'alba che ho rischiato di morire per la prima volta...qualche anno fa.

non è successo ovviamente.
e nemmeno stanotte.
stanotte è stato un viaggio liscio...tranquillo.

mi sono intrufolato in casa e ho bevuto l'acqua.

poi stamattina mia mamma mi ha detto che il veterinario dei miei gatti è morto in un incidente.

si chiamava falaguasta.