mia mamma urla dall'altra parte della casa e mio padre dice cose a vanvera, non si sa se per scherzare o per convinzione (ultima sua memorabile chicca è stata chiamare il campionato di calcio "festival della canzone italiana"...erano proprio i giorni di sanremo e lui voleva sapere cosa aveva fatto il Napoli, sua squadra del cuore, contro il Siena. di conseguenza, andando dritti per associazioni di idee, ha chiesto che risultato avesse ottenuto Nino d'Angelo al festival della canzone italiana...che sia per finta o per scherzo rimane comunque geniale).
dicevo, mia madre urla, mio padre partecipa a qualcosa, mio fratello mi pare si sia alzato, sparendo poi in qualche stanza e io ho voglia di giuggiole. Freud direbbe che le giuggiole rappresentano il mio legame con l'infanzia. direbbe che l'infanzia mi manca e che attraverso il consumo di giuggiole voglio tornare ad essere un bambino di 5/8 anni...o ani, vista la perversione di Freud.
e ci metterei sicuramente molto meno tempo a convincere freud del suo errore di analisi piuttosto che a farmi capire da un qualsiasi commerciante di frutta e verdura.
si perchè pare che le giuggiole non le conosca più nessuno.
io le mangiavo alle elementari, sia a scuola che a casa, ma erano sempre portate in sacchetti di carta, quasi di nascosto, come fossero bacche prelibate e clandestine.
un po' come quando mio nonno ci radunò tutti attorno ad un tavolo, giù in puglia, per farci assaggiare il formaggio con i vermi. mi ricordo ancora che mi disse "francesco, non dirlo a nessuno che l'hai assaggiato che questo è illegale"...e a chi dovevo dirlo?! io mi vantavo (e me ne vanto tuttora) di aver bevuto acqua dalle pozzanghere o aver inzuppato i biscotti nella polvere ma del formaggio con i vermi, da piccino, non capivo perchè me ne sarei dovuto vantare.
le giuggiole invece, mi facevano andare via di testa.
erano buonissime. pericolose anche, perchè avevano il nocciolo appuntito. però erano dei capolavori della natura. grandezza di oliva, consistenza di mela e sapore di uva e prugna. buonissime. ne andavo ghiotto da piccino...ma poi all'improvviso non le ho più viste. all'improvviso quando le chiedevo a mia madre, sembrava che lei non le avesse mai viste (sebbene me ne comprava in grosse quantità fino a qualche anno prima).
se ora le dovessi chiedere "mamma mi compri le giuggiole?" lei mi risponderebbe "ma cosa sono le giuggiole?".
provo...
"mammaaaaa! mi compri le giuggiole?"
"francé le giuggiole stanno a ottobre, per un periodo brevissimo".
ah ecco...beh, almeno se le ricorda...ma già mette le mani avanti...
già sa che ad ottobre non me le comprerà...
detto questo stasera credo andrò al cinema col mio fratello più anziano.
se ci andrò, opterò per vedere alice nel paese delle meraviglie.
il cartone animato è uno dei miei film preferiti. il film temo sarà una delusione.
ho letto delle recensioni e anzi, pare sia una merda. tra l'altro non è nemmeno stato girato per essere proiettato in 3d, come invece è stato fatto per Avatar.
che brutto leggere le recensioni.
io non lo facevo fino a qualche tempo fa. ora vado al cinema meno contento. per dovere quasi.
però a tim burton si deve questo impegno. l'impegno di andare a vedere un suo film.
come lo si deve a scorsese. ieri è uscito il suo film e non posso non vederlo.
ma anche qui mi sa che le aspettative non saranno soddisfatte...
però glielo devo...
come qualcuno deve qualcosa a me...
a ottobre magari, per un periodo limitato...
le voglio...
p.s.: poi magari stasera scrivo anche com'è stato il film.

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