ho fatto un sogno stanotte, per niente bello.
tecnicamente nemmeno brutto perchè era nitido, preciso e soprattutto impresso nella mia mente dopo quasi 24 ore.
beh sì un po' bruttino lo era ma non lo si può di certo definire un incubo.
mi trovavo in un luogo aperto.
penso ci fosse anche dell'acqua nelle vicinanze. un lago o un fiume. se dovessi ora come ora dare il nome di una località direi peschiera...o lazise. ma potrebbe essere anche bangkok per quel che mi riguarda. e onestamente non mi interessa molto quindi non chiedete, cortesemente. grazie.
dicevo, ero in questo posto di merda con dell'acqua nelle vicinanze, da solo, quando dalla mia sinistra vedo avvicinarsi una donna. una bella donna, con un vestito lungo. tipo vestito indiano (cari amici curiosi e insistenti, forse mi trovavo in india...?).
la donna veva qualcosa di strano sulla faccia e nello specifico aveva qualcosa che non andava nell'espressione. un misto tra il doloroso e il piacevole. più doloroso in realtà. ma anche piacevole. vabbè.
fatto sta che la cosa attirava l'attenzione mia e di altri pedoni nei pressi ("fessi nei pressi!", scusate ma dovevo fare questa citazione...di che film è? lo sapete?).
ci colpiva ma non facevamo nulla per aiutarla. nemmeno quando, una volta vicina a me, mi accorgevo che dietro di lei c'era un uomo, che l'abbracciava da dietro. forte. non per affetto, certamente no. c'era qualcosa di violento in quell'abbraccio, e l'espressione di lei lo confermava tutto.
il dilemma sorge spontaneo...aiutarla o non aiutarla?
sembrava sofferente quindi la mia educazione mi imponeva di aiutarla. quindi perchè non agivo? perchè stavo fermo a guardare?
c'era un qualcosa che mi confondeva in quella scena surreale. la sù detta mistura di espressione dolorosa e godimento.
inoltre, se si trattava di una vera e propria violenza sessuale, perchè camminavano? non erano fermi a combattere. non erano a terra in preda alle convulsioni. camminavano normalmente. attaccati, con espressioni contratte sul volto, ma camminavano normalmente. quindi perchè aiutare la donna? magari quella persona era un conoscente, un amante, un marito...può essere no?
per questo dopo attimi di tribolazione ho deciso di non intervenire.
non so perché, mi sembrava, come dire, quasi di disturbare...
quindi ho tirato dritto.
lui, nel suo completo di lino rosso sbiadito, mi passava davanti, sempre ben saldo alla donna. mi ero convinto che non si trattasse di violenza sessuale. erano vestiti, oltre che in piedi e "camminanti". forse mi sbagliavo.
avviandomi per la mia strada non potevo, però, fare a meno di voltarmi e guardare quella strana coppia. lui, con i pantaloni calati sul di dietro, fino alla fine delle natiche, che spingeva dentro di lei, mentre la aiutava così a camminare.
che fosse dolore o godimento ancora non lo so.
so solo che ho un mal di gola allucinante e mal di testa e quindi non ho voglia di terminare degnamente questo post.
e sì, amici curiosi, ho preso l'aspirina.