domenica 31 gennaio 2010

la flotta dei fiocchi


uno dei viaggi più rilassanti della mia vita mi ha fatto riflettere su quanto stronza sia la neve.

viaggio...diciamo più uno spostamento di un'ora da un punto A a un punto B denominato anche Casa.

comunque uno spostamento rilassantissimo.
con la neve sei obbligato ad andare piano. e andare piano, appunto, con la neve alle 4 e mezzo del mattino è una cosa che ho scoperto di adorare.

i fiocchi, però, sono dei kamikaze che sembrano aver preso di mira solo te.
se guardi il lampione a bordo strada li vedi calmi e ondeggianti come farfalle d'estate.
se subito dopo sposti lo sguardo sulla strada li vedi lanciarsi contro di te alla velocità della luce.

sembra ci siano due addetti alla neve sul bordo della strada. due addetti agli effetti speciali. li immagino su una scaletta che viaggiano alla tua stessa velocità per lanciarti secchiate e secchiate di fiocchi di neve.

ma non è in questo che consiste il loro essere bastardi. sta nel fatto che ti ipnotizzano. ti ammaliano e ti deconcentrano. ti portano pian piano nel tuo mondo interiore.
è per questo che la neve causa incidenti. non per quella che si posa a terra ma per quella che ti cade davanti. che si muove a mezz'aria e vola dritta verso di te.

è tardi. sono le sei e 13 del mattino e io sono appena tornato a casa.

ascolto Sunny afternoon dei kinks e sì, onestamente c'è del vero, fa piangere. o per lo meno sospirare. è quello che io definisco una tristezza serena, da pomeriggio assolato...una canzone perfetta, non c'è che dire.

e mi fa venir voglia di uscire, adesso, sotto la neve paradossalmente.

e se ai miei non venisse un infarto lo farei davvero.

notte.

sabato 30 gennaio 2010

sua maestà


io non sono una persona superba,
superiore,
altezzosa
o "spucchiusa", come dicono a vimodrone.

io sono una persona normale, con le sue paure, le sue incertezze, i suoi pensieri...

per questo, una volte per tutte, chiamatemi "sua maestà"...

"sua maestà, il pollo"

ed è grazie a me che ha smesso di nevicare...

domenica 24 gennaio 2010

i due in camera mia

non riesco a scrivere.
so che lo farò molto a breve ma di fatto adesso non ci riesco.
sono tre giorni che ci provo ma non ce la faccio.

so solo che ci sono due in camera mia che stanno parlando.
hanno un torroncino in mano e parlano.
non vogliono scartarlo, forse non hanno capito che si mangia.
sono molto carini ma anche molto seri.


stan parlando a modo loro e io non li capisco come solitamente succede.
non è giusto.

di fatto, non è giusto.
vorrei aggiungere altro, ma mica ci riesco...al momento proprio no.

riesco solo ad ascoltare della musica.
una in particolare...da giorni...e non se ne vuole andare.

ah, uno dei due ha anche un mini-tampax in mano...mi chiedo a cosa gli possa servire...ma dice che è utile, molto...è l'unica cosa che ho capito...


- questo non è il video ufficiale ma mi sembra inquietante abbastanza -

martedì 19 gennaio 2010

la necessità di premere i bottoni

partire da casa ben prima dell'alba, quando è ancora notte fonda e andare a piedi fino alla stazione del bus ti fa pensare.
aspettarlo, maneggiare l'ipod, guardare fuori dal finestrino, arrivare in stazione e aspettare di nuovo, diciamo che ti fa pensare ancora di più.
nello specifico, offrire del tabacco a un immigrato clandestino (oggigiorno se non sono clandestini non sono nemmeno considerati immigrati), mi ha fatto riflettere su quanto importante sia per noi (genere umano) premere dei bottoni. che sia per necessità, per lavoro o semplicemente per diletto, passiamo la nostra giornata a premere dei pulsanti. ecco perchè io non memorizzo i nomi delle canzoni. perchè premo sempre il tasto "avanti". da casa alla stazione, di continuo, tranne in alcuni casi, dei quali solo due da ricordare.
dopo aver ingurgitato il "già" secondo caffè della giornata con conseguente rollaggio di sigaretta, il contatore dell'ipod segnava 332 canzoni "ascoltate".

"brutta"

click

"brutta"

click

"brutta"

click

"bella"

click lo stesso, salvo poi tornare sui miei passi per immergermi in questo pensiero:

"se abbiamo un tasto a portata di dito, dobbiamo necessariamente premerlo".

perdonate la condivisione con voi delle mie riflessioni ma, almeno a me, questo pensiero ha cambiato la giornata.

Vado verso milano ora. le uniche due canzoni che ho veramente memorizzato tra quelle 332 sono

"weird fishes" dei radiohead e "waterloo sunset" dei kinks.

il treno è arrivato tardi di 10 minuti. ma ormai non viene nemmeno più segnalato sul tabellone di dovere.
a qualcuno forse non va di premere il pulsante adepto a tale funzione.

spero solo che ascolti buona musica, almeno...e che si ricordi i titoli delle canzoni.