lunedì 22 marzo 2010

non ne sono capace

io a trovar casa non sono capace.

ne ho beccate due da vedere per caso, grazie anche a mia madre ma se fossi da solo non ce la farei.

più che trovarle mi rendo conto che è difficile per non dire impossibile andare a vederle.

le prossime che visiterò sono le seguenti:

bilocale in via alfieri, praticamente una traversa di via canonica. dalle foto sembra molto molto carina e luminosa. costo ovviamente eccessivo ma l'espressione "minchia oh, per prenderla devo fare un mutuo" non avrebbe senso altrimenti. e comunque per milano non è poi così eccessivo.

l'altra è in via lomazzo. l'ho trovata facendo una passeggiata con la mia amica nonchè mentore e se continua così anche madre, elisabeth. un timido cartello "vendesi" era appeso davanti alla facciata rosso ciliegia di questa casa. casa che da fuori sembra molto bella.
non era specificata la conformazione della piantina quindi chiamo e mi faccio spiegare: trattasi di un appartamento su due piani, esordisce l'agente. ingresso, soggiorno, due camere, due bagni e cucina. sticazzi. decisamente molto. troppo forse. e il prezzo non è male se consideriamo che il bilocale di cui sopra costa poco meno. "è semi ristrutturato ma tenuto benissimo" aggiunge proprio sul finale il simpatico agente. ecco l'inculata, penso...e prendo appuntamento per domani alle 18.30. "a domani signor imparato". "imperato", correggo, ma mi vien da ridere e saluto in fretta.

ed è proprio questo il casino. andarle a vedere queste case. incastri tra lavoro e esigenze dei proprietari mi fanno venir voglia di avere un'agenda. una di quelle con i giorni della settimana scritti in grande. con i numeri. agende che sono il tipico regalo delle banche. e che io personalmente odio ma di cui ora capisco la somma utilità.

per ora ho annotato tutto sul primo foglio che ho trovato qui a lavoro. stasera andrò nello studio che stiamo finendo di mettere a posto ma se torno ad un orario decente mi impegno a ricopiare tutte le informazioni in ordine su un'agendina.

non è esattamente così che immaginavo la ricerca della mia prima casa. comprare casa mi mette un po' di tristezza per vari motivi.
uno di questi è lo spaesamento che crea il fatto di dover cercare qualcosa da comprare e che non puoi permetterti se non con l'aiuto dei tuoi genitori.
è un po' come trovarsi davanti ad una grande palla bianca, altissima, e decidere di doverla comprare...non so se rendo l'idea...è davanti a questa grossa sfera bianca che vorrei un aiuto...
vorrei vedere una macchinina rossa spuntare all'orizzonte, guidata da un panda che dica sorridente "salta sù". e partire per un viaggio lasciando lì quella sfera ad aspettare.

e poi chissà, mi blocca anche l'idea che comunque a milano non ci passerò il resto della mia vita...ma potrò sempre rivendere.

è che mi sembra troppo presto per comprar casa. ma i miei avranno i loro buoni motivi per insistere tanto. vedremo. intanto mi guardo intorno e poi deciderò. nulla è deciso.

a tratti, comunque, l'idea di una casa mia mi solletica le palle.





nell'attesa mi sono comprato una maglia in internet. la maglia del pedobear, l'orso pedofilo...mio nuovo mito personale.


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