incredibilmente pulito.
sono andato a venezia a fare un giro con alcuni amici.
e io venezia l'ho sempre considerata una città sporca.
"sporca" e "scomoda" sono sempre stati gli aggettivi più gettonati nella mia valutazione personale di venezia.
bella certo, ma si sa, quando una cosa è sempre lì, a portata di mano, è sempre difficile vederne il lato speciale...e questo vale per cose e persone.
oggi però era pulita.
era pulita l'aria, era pulita la città, il suono, i gabbiani. persino i piccioni erano più puliti mentre planavano sull'acqua.
era tutto pulito come è pulito un confetto.
pulito, omogeneo e lucido.
anche le mandorle sopra la pastina che ho mangiato in un baretto erano lucide.
ma qualche segnale lo avevo già avuto andando verso venezia.
andando a ritroso, il treno che da mestre mi ha portato a venezia s.lucia era lindo come mai mi è capitato di vedere in vita mia. profumava di cloro.
puntuale, lindo e soprattutto "della provincia autonoma di trento".
tornando ancora indietro col pensiero, anche la macchina del mio amico, che da piove di sacco ci ha portato a mestre, era pulitissima.
"è aziendale, mea dà l'asienda", ha detto.
non che io sguazzi nella merda solitamente.
però oggi era tutto insolitamente pulito.
telegrafico.
quindi stasera in particolare non mi pesa tenere la mascherina.

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