siccome in questi giorni a lavoro sto bestemmiando come un venditore di pesce chioggiotto, eviterò di iniziare questo post con un'offesa al nostro signore. devo ammettere, però, che, non appena ho letto sul display del telefono la temperatura di milano, la mia mente ha coniato un'imprecazione tale che se fosse stata urlata le campane della chiesa vicino avrebbero cominciato a suonare e i piccioni, qualora il freddo non gli avesse congelato le ali, avrebbero spiccato il volo come fossero un lenzuolo nero quando viene sistemato sul letto.
ho scritto un periodo talmente lungo che non ricordo più cosa volevo dire.
ah si, che fa freddo. ma ve ne sarete accorti da soli.
ho aspettato tantissimo questo freddo gelido. l'ho previsto e aspettato. e come spesso sta capitando quest'anno, son bravo nel prevedere le cose ma molto meno nel prepararmi ad affrontarle.
nel caso specifico oggi mi sono reso conto di non avere una giacca bella da usare per l'inverno gelido. ho solamente un banale, sbiadito, vecchio piumino.
tiene caldo e non ha ancora perso le piume di Archaeopterix (non riesco a mettere il link, chiedo scusa) però è oggettivamente brutto.
per non parlare dei pantaloni. tutti, praticamente e inesorabilmente adatti anche alla bella stagione.
quindi ecco quello che mi comprerei se avessi i soldi: numero uno o due pantaloni.
numero uno giacca calda e poco voluminosa.
numero due tette (calde anch'esse) che mi aspettino a casa dove infilare la mia faccia per scaldarmi le gote fredde.
fredde.
a parte il fatto di essere arrivato impreparato al santo inverno, sono contento di queste temperature siberiane e delle ragnatele che forma.
fredde.

2 commenti:
...e coi maglioni?sicuro sicuro di essere a posto? ;)
sìsì sono appostissimo. sono tutti bucati.
fortuna che non ci conosciamo, caro anonimo, altrimenti già so che mi faresti spendere tanti soldi... ! ... ! ... !
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