grazie a dio non è la peggiore dell'anno altrimenti ci ritroveremmo tutti a lourdes a sciacquarci le palle con l'acqua santa.
è comunque la peggiore del mese e se si tiene presente che è anche la prima dell'ultima settimana dell'anno, questo fa pensare ad un fine 2010 coi fuochi d'orifizio.
cosa è successo...
in breve vi dico che:
ho pagato la rata dell'f24, anticipando quello che è il versamento IVA dell'anno prossimo.
ho ricevuto numero lettere una dall'agenzia delle entrate che lungi dal toccare i conti corrente di miliardariputtanieristronzidimmerda, vengono da me a farmi le pulci per un pagamento effettuato in ritardo risalente all'anno due zero zero nove. ottima annata per il vino tra l'altro, ma che mi costerà la bellezza di euro 1580 virgola sei zero.
giornata di schifo insomma, che ha incontrato una parabola di positività a cena. bis di primi, lenticchie, pollo, humus, vino, etc.
ma, appunto, una parabola, in quanto parabola, prima sale e poi, inesorabilmente, scende di nuovo.
quindi ecco che tornato a casa mi accorgo del misfatto. della beffa. del regalo di natale più schifoso di tutti.
mi accorgo, in breve, che mi hanno rubato la bicicletta.
forse sono brillo. forse non la vedo. forse l'ho spostata e non me lo ricordo, penso tra me e me molteplici volte.
mi strofino gli occhi e guardo meglio. dire che "non c'è" è quasi riduttivo. è sparita. volatilizzata. smaterializzata.
già il fatto che qualcuno mi rubi qualcosa fa sì che a me, i coglioni, mi girino per almeno otto/nove ore.
se poi capisco che è stata prelevata una bici direttamente da dentro il cortile allora ci rimugino e mi vengono i sospetti.
sospetti che ho, penso lucidamente, espresso su un fogliettino appeso lì dove il misfatto è stato compiuto.
fogliettino che non servirà di certo ma che almeno inaugura un nuovo blog interattivo e analogico, direttamente sui muri del cortile di casa.
si chiamerà "sputi sul muro".
e il primo post ufficiale, datato 27 dicembre, è questo.

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