mercoledì 1 dicembre 2010

Neve e soldi

Oggi, cazzo, mi sono svegliato felice.
A me, vaffanculo, la neve piace e io ho deciso che metterò almeno una cazzo di parolaccia in ogni frase, tra un punto fermo e un altro.
Mi ha svegliato quella merda di telefono, era un mio collega molto alto e voleva assicurarsi che fossi sveglio e diretto verso quella zona orrida di milano che è viale padova. Ovviamente solo la mia mmmminchia era sveglia, pronta per il patriotico alzabandiera mattutino.

"imperello sta a nevihà!" mi dice saltando qualsiasi cosa abbia la forma di una "C".

"E io come cristo porco arrivo a lavoro?!" ribatto già convinto che la demenza dei milanesi abbia bloccato qualsiasi strada e mezzo di comunicazione...cosa che in realtà, e con sorpresa somma, non è successo.

Una volta uscito mi sono ritrovato sotto una cascata di fiocchi di neve grossi come i coglioni di uno yeti. Qualcuno definisce i fiocchi di neve anche come "penne di un pollo spennato da cristo" se non ho letto male. Io però, non avendo tale elegantia, uso le mie definizioni un po' più terra terra.

Vabbè comunque questi fiocchi da due etti l'uno mi hanno messo felicità cristodio.

So già che entro due ore li odierò e pregherò il dio che faccia smettere di nevicare.

Però ora mi piace questa neve...e dato che stamattina è arrivato il bonifico sul mio conticino, la neve mi piace ancora di più...

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