bella bella.
la prima volta entro direttamente in bagno e ha le piastrelle tutte blu. una vasca con una tenda strana, bianca a colori sparsi, un bel water capiente e delle mattonelle ruvide a terra.
è amore a prima vista. mi piace.
la vedo la prima volta due giorni fa.
pulita. devo dire che è pulita. si potrebbe fare di meglio ma è pulita.
decido che rimarrò lì per un po', nel bagno, ad osservare. mi piace perché è un bagno sereno e luminoso. sto qui un po'.
e poi cala la notte, quindi perché no? rimango anche a dormire qui. nessuno sarà contrario, anzi, credo farà piacere. mi metto lì buono buono e dormo.
che bella questa casa. credo sarà mia. tutta mia. sono talmente felice di averla trovata che potrei vivere anche solamente qui, nel bagno.
è buio ma non ho paura. la sento già mia...
poi si accende una luce all'improvviso. un bagliore fortissimo che mi sveglia e mi acceca. mi muovo rapido perché sento anche che qualcuno urla spaventato.
corro un po' alla cieca, sbattendo qua e là, non sapendo esattamente dove andare.
vengo rincorso da questo essere enorme, con due lunghe zampe enormi che lo sorreggono, altre due zampe che non toccano terra e che stanno più in alto. l'urlo viene da una palla enorme che sta in alto a tutto il corpo di questo essere.
mi sento improvvisamente molto piccolo.
"scarafaggi di merda", dice la voce, aggiungendo cose che non posso ripetere.
poi sparisce. sono felice, l'ho scampata. ora devo solo trovare il modo di andare via di qui alla svelta.
c'è una finestra ma è molto alta. troppo forse. non so se riesco ad arrampicarmi sulle mattonelle. le zampe mi tremano per la paura.
ecco, lo sento tornare.
"adesso ti faccio vedere io", dice.
ha qualcosa di metallico in mano con sopra la foto di qualcuno molto simile a me. forse è mio zio, penso. ma non c'è tempo per pensare.
corro, c'è un mobile. mi ci infilo sotto. è l'unica soluzione.
qui sarò salvo, ma è solo un'illusione provvisoria. questa bomboletta ha un beccuccio che arriva fin sotto al mobile e fa fuoriuscire una sostanza bianca che non mi permette di respirare.
esco il più velocemente possibile da lì sotto.
un altro secondo e sarei morto.
corro verso la finestra. è ancora troppo alta. le zampe mi tremano ancora di più. mi sento braccato...e l'effetto sorpresa me lo sono giocato all'inizio.
questo uomo enorme è determinato a farmi fuori.
non so come implorarlo.
se parlassi la sua stessa lingua gli spiegherei che fa molto caldo fuori e che vorrei stare in un luogo un po' più fresco. che non volevo disturbare e che se gli do fastidio sono pronto ad andare via. che forse potrebbe fargli piacere la mia compagnia. che tutto sommato sono uno scarafaggio simpatico e non sporco.
aggiungerei che sono anche un esperto di scommesse sportive ma nulla. non ho avuto il tempo di dire tutte queste cose.
nemmeno di pensarle, a dire il vero.
in men che non si dica si getta sopra di me con tutta la sua bomboletta. mi riempie di schiuma. è brutto.
ho passato due minuti ad agonizzare. a cercare aria da respirare. a dimenarmi per uscire da quella poltiglia bianca.
sento che anche l'umano tossisce. ha esagerato, lo sa anche lui.
io ora sono morto e il mio corpo è stato gettato nella tazza del cesso.
bella fine.
ma va bene. è così che funziona.
e a me non sta bene...
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