oggi è stata una giornata perfetta.
ho lasciato la casa a milano pulita. lavata di fresco. no granelli di polvere in giro.
son riuscito a prendere il treno nonostante lo sciopero.
pensavo di perderlo ad un certo punto ma in realtà l'ho preso comodo comodo.
il tempo di mettere lo zaino in alto e sedermi e mi chiamano al telefono.
è mia mamma. puntuale come sempre.
mi chiede se sono partito e poi mi dice che stamattina hanno fatto un'altra risonanza.
"ah ma non lo sapevi che doveva farla?
"no, non lo sapevo se non me lo dite", un po' acido.
e insomma sento che ha un tono strano, quasi sorridente.
e mi dice che vedono che non c'è più niente.
nulla.
zero.
che quindi ha funzionato tutto come doveva.
e un po' non so che fare.
ero in mezzo alla gente e insomma, ecco. se li avessi avuti mi sarei acceso otto cannoni.
e stasera c'erano 25 gradi. e sono uscito e al ritorno c'era un profumo di fiori che entrava nel finestrino.
non so che altro dire. non voglio nemmeno cantare vittoria troppo presto, non si deve in questi casi.
però, proprio per questo motivo, almeno per oggi lasciatemi da solo. state lontani, a debita distanza...e fatemi sentire l'odore di camomilla.
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