lo so, un pensiero brutto, cinico ed egoista.
però purtroppo, superato lo spavento iniziale è quello che ho pensato. anche un po' dopo lo spavento iniziale in realtà. almeno un'oretta e mezzo dopo l'ho pensato, quando era tutto sotto controllo. questo forse fa di me una persona meno spietata...bah, di fatto l'ho pensato.
ieri c'era questo concorso a livello mondiale, su youtube. per partecipare bastava raccontare la propria giornata con una videocamera. o la giornata di qualcun altro.
le storie migliori provenienti da tutto il mondo verranno selezionate per far parte di un mega-film collettivo prodotto da ridley scott.
questo in sintesi.
bene, siccome la macchina fotografica ho ben pensato di lasciarla a milano vi racconto brevemente con quale storia avrei partecipato al concorso.
"fa caldo a piove di sacco. fa caldo ma c'è una giornata bellissima. c'è il sole. ci sono le nuvole e un leggero venticello. in realtà non fa nemmeno così caldo perché il giorno prima ha diluviato, dice mia madre. e in effetti si sta bene.
sono qui a piove di sacco per far visita ai miei genitori quindi quando vengo qui non vado a troppo a zonzo...questo fine settimana in particolare, visto che il prossimo partirò per le vacanze. quindi me ne sto bel bello a casa con i miei. ci parlo, cazzeggio un po' al computer. suono l'ukulele che tante soddisfazioni mi sta dando. tutto sabato se n'è andato così. aspettavo le nove e mezza di sera per uscire. mi sarei dovuto beccare con dei miei vecchi amici. uno in particolare che ora vive a brescia con la sua fidanzata. fidanzata nel vero senso della parola visto che hanno da poco annunciato che il loro matrimonio avrà luogo tra un anno. in più sarà almeno un anno che non lo vedo quindi diciamo che ci tenevo a salutarlo.
ceniamo. prima del solito. pollo con fagiolini. io i fagiolini li adoro. fagiolini intesi come cornetti, come dicono a milano, o tegoline come dicono nel ridente veneto. quale-che-sia il loro nome io li adoro.
finita la cena comincio a prepararmi. molto lentamente visto che la lancetta lunga dell'orologio avrebbe dovuto fare almeno una sessantina di scattini per arrivare all'ora X. l'ora X...credo sia un'espressione geniale. ed è geniale proprio il concetto di ora X perché questa ha deciso di arrivare prima...mezz'ora prima di quanto non fosse stato programmato. è arrivata nel momento in cui mia mamma, un po' allarmata, ha chiamato ragazzi!
non vorrei entrare nei dettagli, non mi sembra carino nonostante questo blog non venga letto praticamente da nessuno (e per fortuna, visto che è quello che voglio).
basti sapere che nel filmato vincitore del concorso avreste visto un avvicinamento di camera al personaggio che interpreta il padre mentre lui, seduto sulla sedia a fumare la sigaretta del dopo pasto, esegue egregiamente la parte dell'epilettico. spaesato e confuso non riusciva a capire come mai la sua gamba si stesse muovendo così, da sola, come fosse letteralmente un pesce fuor d'acqua. se avessi avuto la macchina fotografica in mano non avrei potuto controllare la sua gamba né dire a mia madre chiama l'ambulanza! come insegna il manuale del perfetto attore hollywoodiano. ambulanza che puntualmente non è stata chiamata perché non rispondevano...mah...ho ancora il dubbio sul numero digitato da mia madre...
fatto sta che il tremore è durato poco e al pronto soccorso ce lo abbiamo portato noi in macchina. tutto sotto controllo, ci hanno detto i medici, era una cosa prevedibile e contemplata tra le conseguenze di quello che ha".
ma io la macchina fotografica non ce l'avevo e onestamente, se ce l'avessi avuta, non avrei avuto né il tempo né lo stomaco per filmare tutto questo. credo.
però nell'ipotesi in cui fossi riuscito a farmi scivolare addosso il forte spavento e a filmare tutto quello che vi ho raccontato, avrei decisamente concluso il video con una riflessione sui motivi che hanno spinto mia madre a fare la lavastoviglie prima di andare al pronto soccorso...
...questo, vi assicuro, non l'ho proprio capito.
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