
uno dei viaggi più rilassanti della mia vita mi ha fatto riflettere su quanto stronza sia la neve.
viaggio...diciamo più uno spostamento di un'ora da un punto A a un punto B denominato anche Casa.
comunque uno spostamento rilassantissimo.
con la neve sei obbligato ad andare piano. e andare piano, appunto, con la neve alle 4 e mezzo del mattino è una cosa che ho scoperto di adorare.
i fiocchi, però, sono dei kamikaze che sembrano aver preso di mira solo te.
se guardi il lampione a bordo strada li vedi calmi e ondeggianti come farfalle d'estate.
se subito dopo sposti lo sguardo sulla strada li vedi lanciarsi contro di te alla velocità della luce.
sembra ci siano due addetti alla neve sul bordo della strada. due addetti agli effetti speciali. li immagino su una scaletta che viaggiano alla tua stessa velocità per lanciarti secchiate e secchiate di fiocchi di neve.
ma non è in questo che consiste il loro essere bastardi. sta nel fatto che ti ipnotizzano. ti ammaliano e ti deconcentrano. ti portano pian piano nel tuo mondo interiore.
è per questo che la neve causa incidenti. non per quella che si posa a terra ma per quella che ti cade davanti. che si muove a mezz'aria e vola dritta verso di te.
è tardi. sono le sei e 13 del mattino e io sono appena tornato a casa.
ascolto Sunny afternoon dei kinks e sì, onestamente c'è del vero, fa piangere. o per lo meno sospirare. è quello che io definisco una tristezza serena, da pomeriggio assolato...una canzone perfetta, non c'è che dire.
e mi fa venir voglia di uscire, adesso, sotto la neve paradossalmente.
e se ai miei non venisse un infarto lo farei davvero.
notte.
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