martedì 9 novembre 2010

being fuffa. just fuffa. only fuffa.

come si fa a scrivere di qualcosa quando non si ha idea di cosa scrivere?
solitamente quando ho voglia di scrivere qualcosa, ma non so quale argomento trattare, mi fermo. ci penso un po' e poi mi fermo. scrivo una stronzata tipo "oggi non so cosa scrivere" (come se effettivamente alle poche persone gliene fottesse qualcosa) e mando a fanculo qualcuno così, giusto perché è fico.

stasera/notte farò il contrario dunque.
non so cosa scrivere ma scrivo lo stesso. chiamiamolo esperimento se ci va.

certo, dopo che al CERN hanno ricreato delle temperature pari a quelle raggiunte durante il big bang e dopo che il signor Kurzweil ha annunciato al mondo intero che entro 20 anni saremo in grado di fare un backup del nostro cervello direttamente su una chiavetta di panda da 8 giga, definire il mio esperimento sulla scrittura senza ispirazione "esperimento", appunto, risulta ridicolo. ma ognuno ha il suo q.i. e fa gli esperimenti che gli pare.

a tal proposito proprio l'altra notte a casa ho fatto esperimenti su una nuova tecnica video che vi esplicherò in un secondo, se non terzo, momento.

dicevo che ognuno fa gli esperimenti che si merita.
io da piccolo mescolavo ingredienti di ogni tipo sperando che al terzo o quarto succedesse qualcosa. che so, un'esplosione, una fumata bianca o che una donna esplosiva saltasse fuori dal bicchiere. l'unica cosa che riuscivo a produrre erano le grida di mammà, che cominciava a urlare pur essendo in un'altra stanza. a volte urlava anche quando non era in casa. aveva questa capacità.

quindi desistevo. al terzo ingrediente e al primo "franceeeeeeeeeeeeeee!" mollavo tutto e rinunciavo alla mia esplosione.

parlavo del cern e del backup del cervello. entrambi esperimenti affascinanti quanto tenuti sotto silenzio.

il primo è incredibile perché finalmente potremmo capire come cazzo funziona questo universo e ci potrebbero saltare fuori dei dati scientifici che dimostrino a quei cerebrolesi in divisa domenicale che il mondo non è stato creato dal nulla.
certo, se si parlasse un po' meglio di questi esperimenti si saprebbe anche che c'è l'enorme rischio che si creino dei buchi neri sulla crosta terrestre capaci di risucchiare il nostro pianeta terra. dovrebbero essere dei buchini neri, molto piccoli, che risucchierebbero solo porzioni minute del nostro globo per poi dissiparsi da sole. se ne vedete uno, comunque, statene alla larga mi sento di dire.
io l'ho scritto eh? che poi non mi si venga a dire che non l'avevo detto. se ci riflettere e leggete i giornali noterete un numero molto alto di articoli che parlano di voragini che si creano dal nulla in pieni centri cittadini.
quindi ricordate che ve l'avevo detto.

il secondo è altrettanto incredibile perché presuppone un salto dentro il nostro cervello. la scomposizione in schemi di esso e l'analisi dei processi che lo compongono e lo fanno funzionare. cosa che voglio assolutamente sapere prima di morire.
inoltre, e lo spiego per gli inetti del computer, ad un backup di solito si fa seguire una formattazione dell'hard disk backuppato, in questo caso il cervello. dicesi formattazione la completa "brasatura" del supporto di memoria così com'è. riportandolo ad uno stato virginale e infantile. in questo modo, i cerebrolesi di cui sopra potrebbero essere riprogrammati con idee più consone ad una persona umana e realista che nello specifico sarei io. lo so, è un discorso molto nazista questo ma sticazzi.

mi hanno sempre affascinato i problemi legati al cervello. affascinato e impaurito. più affascinato però.
la memoria a breve termine che si cancella da sola per esempio. le amnesie. la perdita dell'identità. la confusione.

se ci si pensa vengono i brividi. tutto quello che si è sempre dato per scontato dal primo bagnetto in ospedale ad un certo punto può non valere più.
ad un certo punto, la vita, il destino o chi (o cosa) per loro dicono al tuo cervello:

"sai che c'è?"

"cosa?" risponde il cervello

"tutto quello che hai imparato dimenticalo perché non vale un cazzo".

di solito il cervello, che è un tipo sveglio, non ci casca. ci sono volte, però, in cui il cervello passa dei momenti di debolezza e si fa infinocchiare decidendo di dimenticare tutto.

poi ci sono i cervelli che presentano defezioni fin dalla nascita. il bimbo in questione può non manifestare segni di tale difetto di produzione. magari è un po' più scalmanato del normale. magari a scuola va male e ha i capelli bianchi abbinati ad un giubotto di pelle nera. inoltre scrive teorie sulla relatività e fa fotografie con la lingua di fuori.

ecco, quelli sono i casi di difetti che portano dei vantaggi all'umanità. non di certo al povero possessore dell'oggetto difettoso, il quale si trova costretto a vivere molto probabilmente una vita abbastanza pesante per chiunque.

beh insomma, io se non avessi fatto quello che ho deciso di fare forse avrei studiato i cervelli. neurologia o psichiatria o boh. ho le idee molto chiare, lo so. sono spiazzante a volte anche per me stesso.

ok.
sono arrivato al break even point...ovvero al punto di rottura dei miei coglioni.
mi è improvvisamente passata la voglia di scrivere il che mi impedirà di trovare una chiusa decente per questo post che tra l'altro sarà anche pieno di errori di battitura. ho scritto troppo e rileggere mi risulta stancante a quest'ora.

inoltre itunes, con la sua mitica modalità shuffle, ha appena fatto passare un pezzo orrendo del neffa dei vecchi tempi.

"...noi siamo soci nel THC..." è la frase chiave che mi fa implodere nello stomaco una bestemmia.

quindi saluto.
mi inchino.
e chiudo.

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