Jack è un falegname e ha una fidanzata. Stanno insieme da tantissimo, da quando sono bambini. Nati e cresciuti nello stesso paese non hanno grosse ambizioni se non quella di vivere insieme tra i boschi che li hanno visti diventare grandi.
La ragazza di Jack ama gli animali in modo maniacale. Anzi, è meglio dire che li amava. Perché ora, in quei boschi, animali non se ne vedono più da tempo ormai.
È per questo che la ragazza di Jack sta male. Da quando sono spariti gli animali lei si è ammalata.
Esce raramente perché la vista di quei boschi così vuoti le mette nel cuore una tristezza insopportabile.
Jack allora decide di farla star bene, almeno per un giorno.
La convince ad uscire di casa per fare una passeggiata nei boschi.
La va a prendere in macchina e partono per quello che è sempre stato il “loro posto”.
Durante il viaggio lei lo guarda felice ma non appena gira la testa verso il finestrino non può che accusare una pesante fitta al cuore che ogni volta la fa sentire sempre peggio.
Non ci sono cerbiatti che saltano. Né uccelli che volano. Il bosco sembra un palazzo decadente e grigio che non verrà mai restaurato.
All’improvviso, però, il viso della ragazza si trasforma. Da triste diventa spaventato. Più che spaventato diventa attento e sbigottito. Vede un animale sul ciglio della strada ma qualcosa la lascia perplessa. È un animale di legno. Una sagoma di animale di legno. Lei guarda Jack come per chiedere spiegazioni. Ha gli occhi sbarrati e illuminati. Sta per commuoversi ma aspetta una risposta prima, una risposta che non arriverà. Dietro Jack vede un’altra sagoma di animale e capisce strozzando un urlo sul nascere.
Dentro di sé esplode una contentezza incontenibile. Abbraccia Jack con una foga talmente forte che fa sbandare l’auto. Lui sorride e continua a guidare guardando avanti.
Parcheggiata l’auto, i due scendono e si addentrano in un bosco pieno di animali di legno. Cerbiatti, cinghiali, gufi, uccelli accompagnano la passeggiata dei due ragazzi fino al “loro posto”. Si siedono su un tronco, dove per anni si sono seduti insieme a passare le giornate.
Lei è felice e ha capito che seppur triste, la sua vita ha un senso. Lo guarda e gli dice: “voglio che mi lasci qui. Quando morirò, voglio essere lasciata qui. Mi dovrai prendere e distendere al centro di questo posto.
Lo voglio nutrire col mio stesso corpo.”
Jack la guarda spaventato. Non crede di aver realmente sentito quelle parole.
Lei continua a fissarlo, “promettimelo”.
Qualche settimana dopo lei muore. Jack ripercorre il tragitto di quel giorno fino al “loro posto”.
È sera. Jack ha già preparato tutto. Una grande coperta al centro di quel posto, raggruppando tutti i suoi animali di legno intorno. C’è anche un cuscino.
La stende lì e le dice qualcosa nell’orecchio. Ma noi non lo sentiamo perché ci siamo già allontanati.
12 commenti:
è perfetta.
anche senza elefanti rosa (perché tanto gli animali di legno si possono pitturare).
è così tanto perfetta che è impossibile commentare oltre.
che poi secondo me è un po' così.
come in questo video qui.
http://www.youtube.com/watch?v=G5RzpPrOd-4
che loro sono in macchina e lei però ha un cappotto rosso.
e lui sembra che non c'è però c'è.
insomma, cose così.
poi però non so come va a finire.
non l'ho guardato fino alla fine.
mi faceva paura.
e comunque secondo me al posto degli uccelli dovevano metterci i fenicotteri.
che almeno sono rosa.
ecco..
ha un nome lei?
lei anonimo intendo...
sì.
mi chiamo Gisella Subiumfe.
se può andare bene,
se un cognome così complicato va bene a lei allora va bene a tutti.
lei dev'essere originaria dell'Assurdistan.
un po' più in basso, sulla destra.
se il mio cognome le arreca disturbo me ne scuso.
purtroppo è già successo che persone se ne lamentassero.
se si dovesse trovare nella necessità di rivolgersi a me, lo faccia pure nel modo in cui maggiormente preferisce.
io farò penitenza mangiando il terzo bignè.
se avrò bisogno di rivolgermi a lei, allora, lo farò con un bignè visto che li odia tanto.
le auguro un buon festeggiamento e spero sia crema chantilly.
ah son contento le sia piaciuto il brano...
era sì, di crema chantilly.
ma non sto festeggiando proprio un bel niente, sa.
sto leggendo una rivista di cucina mangiando bignè.
sono io che la ringrazio perché il brano mi è piaciuto alquanto.
e, insomma, spero che lei stia bene.
o almeno così così.
non male, insomma.
insomma insomma.
ecco.
mi scusi.
lei è strana.
e la crema chantilly le si addice perfettamente.
molto più dei mobili ikea di cui parlano le persone con parentela si sangue che ora sono in casa mia.
ah, oggi è il 10/10/10...qualcosa deve succedere...tipo che porterò il mio carro motorizzato in lombardia.
Imperial Bedrooms di Easton Ellis.
non so, non l'ho letto ma forse dovresti farlo.
secondo me è un libro che ti si addice.
ecco.
Ho cercato per vedere di che parla e pare sia il sequel di un altro libro che si chiama Meno di zero. E quindi dovrei prima leggere quello forse. Oppure faccio prima questo e poi quello che viene prima come con la saga di guerre stellari. Quel che conta è che devo ancora finire un libro molto lungo che ho smesso di leggere il 25 settembre...e che mi piaceva molto...
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